Ipcamera e NOD32

Mi è capitato durante questi giorni, di trovarmi di fronte ad un problema alquanto inusuale.
Quando il client delle telecamere IP (che trasmettono in broadcast, solitamente sulla porta 80) partiva, questi, veniva a creare dei files abnormi nella directory
C:/Windows/temp del tipo httxxx.tmp che crescevano alla "modica velocità" di 1MB al secondo.
La cosa interessante è che non appena si usciva dal client delle ipcamere il file .tmp spariva di colpo.
Il pensiero immediato è quello di un caching abnorme, che fa pensare addirittura ad una specie di videoregistrazione in locale del client (ipotesi alquanto anomala ma che sorge spontanea).
Dopo una googlata di oltre mezz'ora, scopro l'arcano: il file .tmp è generato si dal client delle camere ip, ma in maniera indiretta. L'artefice diretto del caching mostruoso è l'ESET NOD32 il quale, facendo il controllo su tutti i pacchetti provenienti da richieste http (quindi porte 80, 8080 ecc..), li posiziona in un file cache (nella directory C:/Windows/temp/ ) fintantochè non è esaurita la richiesta http, dopodichè li analizza e li rimuove dalla cache.
Il problema era che, nel caso delle ipcamere, la richiesta non si esauriva mai e di conseguenza il NOD metteva tutto in cache, con l'ovvia conseguenza che dopo un paio di orette si arrivava già a svariati GB di disco occupato.
Uno sniffer in piena regola Laugh Laugh
Le soluzioni sono due:
1. Cambiare la porta del servizio delle videocamere ip da 80 (porta di default) ad una diversa (ad es. 8888) e non di default in modo tale che l'antivirus non pensi più che il client stia facendo richieste http. Mi raccomando, in questo caso riavviate la macchina, altrimenti il NOD32 continuerà ad accanirsi sulle richieste del client nonostante il cambio di porta del servizio;
2. Aggiungere un'eccezione sulle impostazioni del NOD32. Andando in impostazioni avanzate, controllo http (o qualcosa di simile), aggiungi eccezione (indicando l'IP dal quale proviene lo streaming della ipcamera)

A questo punto, godetevi le vostre telecamere ip Winking

eeeXubuntu...why not?! Laugh

Alcuni motivi validi per installare eeeXubuntu su eeepc

Da aprile sono felice possessore di un Asus eeepc 701.
Quello che all'inizio mi pareva il punto di forza di questa macchina (il fatto che avesse Linux Xandros preinstallato era per me qualcosa di eccezionale), si è in realtà rivelato proprio il vero punto debole del 3epc.
Proprio il simpaticissimo sistema operativo che viene dato in dotazione all'acquisto è il vero "tallone di Achille" del vendutissimo netbook.
La sua interfaccia grafica stile "sapientino potenziato", molto "a prova di m**a", se da un lato rendeva l'utilizzo della macchina estremamente semplice "out of the box", nel momento in cui si voleva personalizzare, anche di poco, il sistema operativo, aggiungere un'iconcina, installare un programma...insomma tutto era estremamente più complicato nel momento in cui non si accettava più quello che il sistema operativo offriva fuori dalla scatola di imballo.
Vi erano poi alcune cosette che, se per alcuni potevano restare dei dettagli di poco conto, per me cominciavano a creare non poco disagio, e cioè:
- 4 GB sono pochi, se poi di questi 4, 2 se ne vanno in una partizione fantasma (la cosiddetta partizione di ripirstino) e dei restanti 2 GB 3/4 sono occupati dal sistema operativo vero e proprio, si potevano avere a disposizione al massimo 700 MB..Sad
- il trackpad con Xandros era praticamente insensibile.
- la durata della batteria era non superiore all'ora e mezza (se escludevo il wireless, altrimenti meno).

A questo punto che fare? Semplice. Si pialla tutto e si installa Xubuntu. In un colpo solo ho risolto tutti e tre i problemi che mi assillavano. Adesso ho una partizione da 4 GB che sfrutto interamente, ho un trackpad sensibile e reattivo e la batteria con il wireless attivo dura anche oltre le due ore (vedi screenshot).

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Andiamo con ordine:
- Scaricarsi la distribuzione Xubuntu otitmizzata (in maniera egregia direi) dal sito http://wiki.eeeuser.com/ubuntu:eeexubuntu:home
- Seguire le istruzioni per crearsi un pendrive usb avviabile con una eeexubuntu live (in pratica la pendrive farà le veci del cd). Piccolo dettaglio: per potersi creare la pendrive si necessita di un pc con masterizzatore cd e di una penna usb da almeno un paio di giga. In alternativa, si può utilizzare un lettore cd esterno usb.
- Avviare il proprio eeepc tenendo premuto il tasto esc e scegliere di avviare da pendrive usb.
- Dalla distribuzione live lanciare poi il comando installa.
- Una volta installato il tutto NON fate come il sottoscritto: non fatevi accecare dagli aggiornamenti automatici. Per ben due volte sono stato costretto a dover reinstallare il tutto in quanto gli aggiornamenti automatici si sono portati via i driver di questo o di quello (soprattutto i driver wireless). Il suggerimento di base è dunque: non aggiornate! Infatti la versione di Xubuntu appena installata è una versione ottimizzata per eeepc e dunque quando aggiorna lo fa senza pensare che voi state utilizzando una versione modificata ad-hoc per il vostro pc.
- Per contro, al posto di aggiornare, cercate di seguire queste utili guide di "messa a punto" del vostro eeepc. In pratica delle sane regole di post-installazione:
http://www.de-side.com/blogs/index.php/2008/02/14/installare_e_configurare_al_100_eeexubun?blog=2
http://www.eeepc.it/eeexubuntu-configurazioni-post-installazione/
- Una volta completati i passi di cui sopra, potete tranquillamente passare all'installazione di compiz-fusion sul vostro giocattolo:
http://www.eeepc.it/compiz-fusion-su-eeexubuntu/
Screenshot

Screenshot-2

iSync plugin per Nokia 2600 classic

Solo per segnalare che ho aggiunto nella sezione tutorial anche un post su come mi sono costruito il plugin in questione.
Un grazie di cuore ai ragazzi di faqintosh.com (la guida di fatto l'hanno scritta loro, io non ho fatto altro che seguirla).

Mint, che bella sorpresa!!

In questo giorni (non avendo di meglio da fare) mi stavo trastullando a montare e smontare sistemi operativi sul mio portatile oramai definito "palestra" (un vecchio acer aspire 1300).
Chiaramente, nella scelta dei sistemi operativi "installabili", un ruolo pesantissimo l'avevano due fattori: la compatibilità con le mie inseparabili chiavette wireless ed un'interfaccia grafica snella ma nel contempo usabile.
Dopo averci fatto transitare il transitabile (da Ubuntu, Xubuntu e derivati a Fedora ed OpenSuse, passando nel frattempo attraverso i sistemi ultracompatti come Puppy linux e DSL) finalmente la decisione finale è caduta su un sistema operativo che reputo degno di nota (anche se non privo di pecche) soprattutto in termini di semplicità ed usabilità: Mint.
La versione che mi sono procurato io è quella carrozzata con fluxbox (uno dei pochi gestori grafici che riescano a girare decorosamente sul portatile palestra, assieme ad e17).
In sostanza la distribuzione è una "fluxbuntu modificata" con preinstallati i plugin indispensabili per la navigazione (leggasi flash) più vari codec e java.....e non solo: tra le prime cose che mi ha impressionato, la dotazione di wicd come gestore reti di default al posto dell'obrobrioso network manager. Oltre a tutto questo, mi sono trovato i driver zd1211rw già preinstallati e funzionanti (ho dovuto solo inserire la chiavetta, collegarmi al mio network wireless e navigare...scusate se è poco). Per tutto il resto, sotto il cofano c'è una debian con tutti i vantaggi e svantaggi annessi e connessi.
Vantaggi:
cominciamo dall'installazione: semplice ed intuitiva, molto conforme al pensiero ed allo stile del sistema operativo. Per chi si dovesse trovare nella necessità di installare il sistema operativo su una macchina con preinstallato un qualche windows dal quale non ci si può staccare, l'installer propone la creazione di una partizione sullo spazio libero sul disco (non si cancella dunque proprio nulla). Per chi non ha ben chiaro cosa sia Mint, lo può sempre provare preventivamente facendolo partire direttamente da CD (come tutte le distribuzioni live che si rispettino) senza toccare proprio nulla del proprio disco rigido.
Le domande che l'installer propone sono poche, semplici ed esenziali, in 3/4 d'ora il sistema è bello ed installato, pronto per l'uso.
Dopo il primo riavvio la finestra di login che compare è molto gradevole e semplice (non riesco a fare uno screenshot decente). Persino il bootloader (un grub personalizzato) è in stile con il resto del sistema operativo, facendo ampio uso di colori verdi e neri in stile "metallico".
Dopo il login, la schermata è quella di fluxbox (desktop pulito ed uno sfondo d'effetto). Il tutto è dunque racchiuso nel menù popup attivabile con il pulsante destro del mouse.

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Andando a guardare bene il programma di configurazione grafico "mintConfig" si possono notare diverse scelte e cosette prese di tanto in tanto da xfce4.

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Inoltre il desktop non è proprio pulito pulitissimo come sarebbe con fluxbox, bensì vi compare un'unica icona titolata enigmaticamente "desktop". In realtà quell'icona è di un programma pensato per fluxbox e cioè idesk ed altro non fa che richiamare il file manager di default (Thunar nella fattispecie) affinchè visualizzi il vero desktop in /home/utente/Desktop.
Il desktop che compare è in realtà situato in /home/utente/.idesktop/
al cui interno troviamo un file dal nome emblematico: desktop.lnk. In realtà il file in questione è semplicemente un file di testo. Aprendolo infatti con mousepad vi troviamo quanto segue:
table Icon
Caption: Desktop
CaptionTip: Open Desktop Folder
Command: thunar ~/Desktop
Icon: /usr/share/icons/DeltaGreenFull/48x48/places/desktop.png
Width: 48
Height: 48
X: 30
Y: 30
end
Ciò fa ragionevolmente intuire che creandosi un file home.lnk confezionato in modo tale che lanci thunar e si posizioni sulla home dell'utenza non faccia altro che creare una seconda iconcina di idesk clickando la quale si va a finire direttamente nella cartella madre della propria utenza. Analogamente il discorso può essere poi esteso ad applicativi vari.

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Proprio guardando il parco applicativi dato in gestione ci si accorge che il sistema è pensato per girare su macchine un po' datate. Al posto di Openoffice.org troviamo Abiword ed il più snello Gnumeric come foglio di calcolo. Per il ritocco delle immagini si ha una versione snellita di the Gimp,

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per i video Mplayer, per navigare l'immancabile Firefox e per la mesaggistica istantanea Pidgin.
Per installare e rimuovere pacchetti con l'interfaccia grafica troviamo Synaptic oppure da terminale apt-get install.
Tra le utility varie date in dotazione da segnalare "tilda": un programma che, una volta lanciato, fa comparire una tendina con il prompt del terminale. Estremamente discreto, il programma può assumere trasparenze, può essere posizionato in primo o secondo piano e può scomparire premendo F1 per poi richiamarlo allo stesso modo.

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..ebbene si, la bozza di questo post voleva essere proprio un punto di partenza per scrivere le impressioni a caldo su questo sistema operativo.
Altra "anomalia" rispetto a fluxbox "nudo e crudo" è la gestione del wallpaper: fluxbox ha di solito un modo molto macchinoso per gestire gli sfondi del desktop. In Mint troviamo tra gli accessori un programma dal nome emblematico: Wallpaper Chooser. Con molta probabilità sarà qualche programma preso a prestito da qualche altro desktop environment. Sta di fatto che semplifica non poco le procedure per scegliere il proprio sfondo del desktop Laugh
Va da se' che le impressioni sono quelle di un novizio e vogliono essere tali proprio per cercare di trasmettere al meglio le sensazioni di chi per la prima volta si trova a cimentarsi con un sistema del genere.
Andiamo adesso ad analizzare un po' più da vicino quelli che potrebbero essere visti come lati negativi.
Il gestore grafico: sebbene fluxbox sia ideale per macchine datate in quanto poco avido di risorse, la sua spartanità è all'inizio a dir poco spiazzante. Il fatto stesso che il desktop non sia come noi classicamente lo immaginiamo, con le sue brave iconcine e documenti sparpagliati un po' ovunque con link a tutto ed a più, all'inizio crea non poco disagio. Credetemi, è solo questione di abitudine, una volta presa la mano, si cominciano ad apprezzare a fondo le qualità di questo gestore grafico. Ovviamente, chi avesse una macchina un po' più performante, può tranquillamente scegliere le versioni più "avanzate" di mint con gnome oppure kde.
Tra i problemi che ho notato, un problema che non riesco a capire se di Mint oppure di Linux oppure della mia macchina: flash non gira in maniera sufficientemente fluida e va decisamente in crisi con i filmati in streaming in HD. Considerando l'età della macchina non escluderei il fatto che filmati del genere la possano facilmente e comprensibilmente mandare in crisi, sebbene, ad onor del vero, un problema simile quando c'era windows non l'ho mai percepito. Inoltre, googleggiando, ho notato a non essere da solo ad avere questo problema Sad
http://www.google.it/search?hl=it&q=flash+a+scatti+linux&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Altro lato negativo (e questo si che mi è pesato non poco) è la totale assenza di un'interfaccia grafica per accedere ai vari files condivisi. Insomma, l'assenza totale di un network browser. Thunar è ahimè solo un file browser e non un network browser. Il non poter infatti montare i dischi condivisi in rete mi ha portato al gesto estremo di un vergognoso sudo apt-get install konqueror che, ad onor del vero, gira pure veloce anche sul portatile palestra Laugh .
Vabbè, mica viviamo in un mondo perfetto... Winking

Buone notizie: JollysFastVNC ora con il reverse VNC!! Grazie Patrick!!

Finalmente la feature che tanto aspettavo su questo viewer VNC per OSX che, oramai si sta meritando pienamente il titolo di miglior viewer in assoluto per OSX.
Patrick Stein (lo sviluppatore di questo splendido programma) ha mantenuto le promesse fattemi tempo addietro che, tra le numerose features, intendeva sviluppare anche il reverse VNC.
Complimenti rinnovati a Patrick Stein ed un grazie anche da parte mia e... penso di poter dire grazie di cuore anche da parte di tanti Mac Users che finalmente possono beneficiare di un programma così ben fatto.
Questo il link alla ver 0.96.22

HamachiX per Leopard

Spaceants ha rilasciato oggi la ver 0.9 (1C6) di HamachiX, il frontend grafico di Hamachi.
Questa versione sembra essere finalmente compatibile con il sistema operativo 10.5.x (aka Leopard) di Apple.
Nell'attesa di riscontri positivi (non ho Leopard), il link per scaricarlo è il seguente.

Buon HamachiX a tutti Winking

Due Beta sotto la lente di ingrandimento

E' oramai notizia nota il rilascio della beta 5 di Firefox 3. Analogamente è nota la notizia della beta di OpenofficeOrg 3.
Notizia non tanto nota è che OpenofficeOrg adesso, sebbene in versione beta, gira su Mac OS X senza X11 (l'ambiente grafico prerequisito per farvi girare la suite di applicativi d'ufficio), ovvero adesso Openoffice è "nativo aqua" (aqua è l'ambiente grafico di OS X).
Spinto dalla curiosità ed anche dal fatto che questi due applicativi non sono mai stati dei fulmini di guerra, sopratutto in ambiente OSX, ho voluto spippolare un pochino con questi programmi per farmi un'idea di quante e quali migliorie siano state apportate.

OpenOffice.org 3 beta per OS X ppc

Cominciamo con i tempi di avvio: lanciare adesso Openoffice sul mio Powerbook g4 non è più un incubo: 35-40" sul mio caro e vecchio portatile per lanciare il bestio da oltre 422 mb
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contro oltre il minutino che richiede NeoOffice.

Subito dopo lo splash screen, la prima videata che compare è questa:

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Semplice e pulita, in pieno stile "aqua".

Subito qualche prova lanciando vari documenti creati nativamente con Microsoft Office, giusto per verificare la compatibilità ed i tempi di apertura (altro nodo critico di Openoffice).
Sebbene siano migliorati notevolmente, i tempi di conversione dei documenti office (specialmente i documenti creati con Excel) sono ancora fastidiosamente lunghi. Considerando che il programma sta lavorando su un formato "non suo", non si può dire che se la cavi male.
Le macro (almeno le più semplici) sono interpretate correttamente, sebbene sia necessario abilitarle in preferenze (altrimenti non partono)

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Il riusltato con i documenti .xls è veramente strabiliante.
Il formato è rimasto lo stesso come creato originariamente con MS Excel. Sono stati mantenuti persino i menù di selezione a tendina creati all'interno del documento

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Con i documenti Word, il comportamento è decisamente più scattoso.

Problemi grossi li ho riscontrati con i database:
creando dei database compare il seguente errore

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molto triste come messaggio in quanto non lascia la possibilità di creare un database. L'apertura di database creati con Access non dà risultati migliori Sad

Anche con le presentazioni Powerpoint continuano a sussistere i vecchi problemi della lentezza e delle transizioni a scatti Sad

Nel complesso il prodotto è comunque positivo e non lascia dubbi sulla bontà dello stesso e soprattutto lascia ben sperare in release successive.

Firefox 3 beta 5 per OSX

Anche Firefox, come OOo, presentava il problema dell'avvio che (almeno sul mio portatile) si portava via una montagna di risorse di sistema.
Adesso il discorso è stato radicalmente cambiato, oltre ai tempi di avvio più brevi, anche la navigazione risulta più gradevole. La stessa interfaccia è stata drasticamente migliorata e rivista. La pesantezza (in termini di ingombro di memoria su disco) è rimasta pressochè invariata: ca 44 mb contro i ca 47 mb della ver 2 di Firefox

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Il primo colpo d'occhio con la nuova beta è veramente spettacolare:

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giusto per dare un'idea della diversità tra le due versioni, allego uno screenshot anche della ver 2

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Features che balzano all'occhio sono innanzitutto il nuovo download manager, che volendo se ne sta buono buonino sulla barra di stato di firefox e che molto discretamente, in fondo alla finestra, ti segnala quanto tempo ti resta ancora per completare il download

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Senza dubbio di grandissimo effetto anche l'opzione di zoom, che permette di ingrandire/rimpicciolire non solo il testo ma anche le immagini e lo stile della pagina che si sta visitando

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oltre a questo, da segnalare un rinnovato tabbed browsing, con la possibilità di spostare i tab e di aggiungerli da una pagina nuova in modo da poterli raccogliere assieme.

Lati negativi: come in tutte le versioni rinnovate di Firefox, la compatibilità con i plugin installati va a farsi benedire: ad es Sage, uno dei miei RSS reader preferiti, sulla beta non gira ancora Sad

Alla fin dei conti non si può che parlare bene di questi due programmoni in fase ancora di allestimento. Soprautto Firefox mi ha impressionato per la velocità con la quale si può navigare.

Buon OOo e buon Firefox a tutti Winking

Rilasciata la ver. 0.96.12 di JollysFastVNC

Come un rullo compressore il bravo Patrik Stein continua il lavoro di limatura da certosino del suo splendido prodotto

Version 0.96.12 (2008-Feb-15)
    •    fixed mac reversed mouse in mac servertype setting to better support other than ARD servers.
    •    rewrite of object generation and destruction graph.
 
Sito dell'autore
Download di JollysFastVNC

Ho scoperto l'acqua calda..forse..

E' oramai da qualche giorno che mi sto trastullando con un tool tanto semplice quanto potente: webmin.
Nulla di nuovo, lo strumento è vecchio ma sempre di un'efficacia straordinaria Happy .
Non mi soffermo sull'installazione (relativamente semplice) di webmin su OSX anche perchè a riguardo vi sono già diversi e validissimi tutorial:uno fatto in maniera splendida su Tevac oppure quello ufficiale di webmin.
Questo post solamente per far presente che fra le innumerevoli cose che questo strumento di amministrazione permette, vi è pure la gestione delle quote disco per utenza e gruppi (gestione disk quota, che di default in OSX è disattivata). Per diverso tempo mi chiedevo come fosse possibile attivare il disk quota su osx, ma i miei googleggiamenti sono stati spesso ricerche vane.
Oggi, direi quasi per caso, ho scoperto che questo trucchetto di attivare il disk quota da webmin è stato recepito da molti, come si può evincere da questo articolo di macosxhints.com. Devo dire che, oltre a webmin, ho notato metodi che dire fantasiosi sarebbe riduttivo (non per questo meno efficaci) come questo, che altro non fa che linkare il contenuto delle singole cartelle a files .dmg sui quali si impone un limite massimo di memoria. Speravo anche di trovare maggiori dettagli su come attivare da terminale la disk quota, ma più dell'elenco dei comandi disponibili nada Sad (si, lo so che esiste man nomecomando, ma non è la stessa cosa di un tutorial fatto passo passo).
Idee a riguardo sono sempre ben accette Winking

Reverse VNC su Ubuntu

Sebbene su Linux Ubuntu vi siano già un server ed un client VNC integrati, non sempre l'utilizzo di questi ultimi risulta intuitivo. Infatti, nonostante vi siano anche delle interfacce grafiche di VNC per Linux, il metodo più azzeccato è sempre e comunque il richiamo degli applicativi da terminale (sebbene il sistema operativo sia veramente ottimo, in alcune circostanze, il limite dell'assenza di interfacce grafiche balza agli occhi).
Di questi comandi, buona parte dei trucchi si trovano sul forum ufficiale di Ubuntu
Partiamo con quello che viene offerto in dotazione, il vncviewer.
Richiamarlo da terminale è relativamente semplice
ikee@ubu7:~$ vncviewer ip.o.host.remoto porta
Seguendo la manualistica, però, si può fare di meglio
ikee@ubu7:~$ man vncviewer
riporto alcuni estratti

NAME
vncviewer - VNC viewer for X

SYNOPSIS
vncviewer [options] [host][:display#]
vncviewer [options] -listen [port]


Si, indovinato Laugh il barbatrucco per azionare il reverse VNC è proprio nel comando -listen [port]
Bene, e le options??!!
Be, ecco, in realtà il comando -listen rientra fra queste, però il bello è che si possono accodare più opzioni

ikee@ubu7:~$ vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1

una cosa del genere, ad es. mi dice quanto segue:
resta in ascolto del server in chiamata sulla porta 5501 -listen 5501
vai a schermo pieno -FullScreen
riducimi i colori a 64 colori -LowColourLevel 1 0=8 colori 1=64 e 2=256 (default)

Si, mi rendo perfettamente conto che un menù che ti permetta di scegliere fra tutte queste opzioni sarebbe una gran bella cosa, ma al momento ci si deve accontentare, pensando magari di fare di meglio..come? Beh, scriptino innanzitutto per semplificare le cose

lanciando gedit compare l'ormai noto editor di testi. Al suo interno, basta scrivere

#!/bin/sh

vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1


Salvare il file nella propria home con un nome semplice (ad es vncreverse)
Lanciare il terminale
scrivere il comando

chmod +x vncreverse

A questo punto, per lanciare il client vnc in ascolto, basterà lanciare il terminale
e scrivere
./vncreverse

Alternativamente, si può scrivere il comando ./vncreverse direttamente come shortcut sulla barra dei menù Winking

Se poi si vuole esagerare e si vuole avere un client vnc compatibile anche con VNC SC, conviene scaricarsi xtightvncviewer da Synaptic e lanciare questo comando da terminale:

xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen

Che tradotto significa:
-listen 1 ascolta sulla porta 5501
-bgr233 visualizza un 8 bit true color (2 bit di blu, 3 di verde e 3 di rosso)
-encodings "CoRRE" usa l'encondings "CoRRE" (Compact RRE...prendetelo per buono così, altrimenti ne scaturisce un'enciclopedia Happy )
-fullscreen visualizza il desktop remoto in fullscreen

Anche in questo caso, si può ricorrere all'uso di scriptini per agevolare le cose.
Nel caso dell'esempio appena fatto, uno scriptino potrebbe essere fatto nel seguente modo

#!/bin/sh

xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen


Che, una volta salvato e reso eseguibile con chmod +x lo si può lanciare più comodamente Laugh

Buon reverse VNC a tutti ;D

Rilasciata la ver. 0.96.8 di JollysFastVNC

Continuano le versioni di "assestamento" di uno dei più promettenti client VNC.

"Version 0.96.8 (2008-Jan-24 )
    •    added automated recognition of remote servertype.
    •    fixed potential misinterpretation of vnc tight compression level.
    •    fixed potential crash during connection initalization.
    •    fixed Leopard right click bug."

Sito dell'autore
Download di JollysFastVNC

Come ti tarocco Screen Sharing.app

Interessante questo articolo di Macworld dove vengono spiegati dei trucchi per aggiungere ulteriori funzionalità all'applicativo Screen Sharing di Leopard.
Spiega per filo e per segno come procedere per aggiungere a questo programma di OSX 10.5 delle features molto importanti che di default non sono presenti e che gli sviluppatori di Apple hanno volutamente lasciato nascoste.
Tra le varie "funzionalità", da citare l'aggiunta di 6 bottoni: per passare da controllo ad osservazione e viceversa, impossessarsi o meno di tastiera e mouse remoti, bloccare o meno lo screen remoto, screenshot, windowed/full-screen e l'importantissimo "quality slider" che serve per poter ridurre la quantità di colori e quindi velocizzare le prestazioni del client.
Inoltre, viene anche spiegato come fare per aggiungere il "bonjour browser" all'interno del client, per poter poi trovare subito in una lan le macchine da osservare.
Buon Screen Sharing a tutti Winking

Come installare Linux Ubuntu senza toccare il terminale

Dopo tanto penare, finalmente sono riuscito ad impossessarmi del vecchio Acer di mio padre (Un Aspire 1300) che oramai non ne poteva più di winxp home e stava annaspando. Un po' per scherzo e tanto per curiosità, ho provato ad installarvi Linux Ubuntu 7.10. Ho avuto delle sorprese che dire fantastiche sarebbe riduttivo.
Primo: riconosce tutto al volo! Dalla scheda video a quella audio al...udite udite..wireless!! Si avete letto bene w i r e l e s s. I miei due pennini usb che tanto mi hanno fatto penare con OSX, sono stati riconosciuti al volo dal sistema operativo. Spettacolare Laugh

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Andiamo per gradi. Per installare Ubuntu su una macchina datata, conviene innanzitutto andare sul sito di ubuntu e scaricarsi l'ultima distribuzione (la 7.10 appunto). Per chi, come me, si trova ad aver a che fare con macchine con meno di 320 MB di ram, il sito stesso suggerisce di scaricare la versione "alternate" la quale non prevede un "live cd" bensì un puro e semplice installer. Lo chiamano "text based installer", ma il suo sporco lavoro lo riesce a fare in maniera veramente egregia.
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Mi permetto di evidenziare il fatto che quella voce si deve espressamente selezionare.
Dopo essermi masterizzato l'immagine iso su un cd, l'ho dato in pasto all'Acer, riavviando direttamente da cd.
L'installazione è a dir poco a prova di stupido.
Chiede se si vuole fare una partizione (per chi non riuscisse in nessun modo a staccarsi da win), chiede da quanto la si vuole fare e poi provvede a tutto da solo.
Risultato:
1. la macchina di 5 anni suonati è tornata a nuova vita
2. dentro vi trovo già tutto quello che mi serve: OpenOffice.org, Mozilla Firefox, tools di amministrazione, pidgin per le chat, Gimp per l'editing immagini e poi al resto ci pensa Synaptic Laugh
3. vi sono degli strumenti che permettono di identificare automaticamente i servizi presenti in una lan...meraviglioso
4. non solo il wireless viene riconosciuto al volo, ma anche la wpa2 è supportata Laugh

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Tra le tante cose belle che ho trovato "incluse nel pacchetto", vi sono anche un client ed un server VNC (per giunta pure buoni, sebbene non abbia notato la presenza del reverse VNC), come si può notare dall'immagine sopra, dove sto controllando il mio caro e vecchio ibook direttamente dall'Acer.
Come se questo non bastasse, sempre in dotazione standard, ho trovato già inclusi i driver ntfs-3g, che permettono, oltre alla lettura, la scrittura sulle partizioni ntfs.
La cosa di cui ho sentito tanto la mancanza all'inizio, era la presenza di un server ssh, che quindi non permetteva subito di poter fare tutte quelle belle cose che si possono fare con ssh. Naturalmente ha ovviato a tutto il gestore pacchetti Synaptic.

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Come già accennato prima, vi è una specie di "esplora risorse" (Nautilus) che oltre a trovare i dischi e le cartelle residenti sulla macchina, rileva pure i servizi attivi in una lan. Come si può vedere dalla schermata sopra, l'ftp del mio ibook è stato riconosciuto al volo.
Chiaramente, agli occhi dei puristi tutto questo "click&go" viene visto come un inutile rallentamento ed appesantimento del sistema. Anzi, alcuni sostengono che (e per certi versi hanno ragione) un eccesso di interfaccie grafiche contribuisca a rendere il sistema meno stabile. Chiaramente lungi da me l'intenzione di entrare nel merito della diatriba, vi è da sottolineare che un eccessivo ricorso al terminale, rendeva questo magnifico sistema operativo molto meno appetibile all'utente medio e per nulla appetibile ad un utente con conoscenze informatiche molto limitate.
Adesso si può dire senza ombra di dubbio che le cose sono decisamente cambiate.
Il sistema operativo che mi sono trovato di fronte è estremamente usabile anche da un profano (ho forse accennato in questo post all'uso del terminale? Laugh ), l'interfaccia grafica è semplice ma funzionale (l'ideale appunto per chi come me deve gestire macchine un tantinello out-of-date). Se poi si desidera di più, ci si può cimentare in qualsiasi momento con window manager più avanzati tipo compiz (scheda video permettendo) oppure a svolgere funzioni estremamente avanzate sul sistema trastullandosi con il terminale Laugh
Buon Ubuntu a tutti Laugh

Cosa tocca fare a volte nella vita..

Pochi giorni fa, mi è capitato fra le mani un portatile di un mio amico con preinstallato Windows Vista.
Il problema di quella macchina era alquanto strano: explorer.exe (per chi, come me, fosse mac malato, lo si potrebbe definire il "finder di windows" Laugh ) andava sistematicamente in crash ogni volta che provavo a fare il drag&drop di files da una cartella all'altra.
Sebbene il computer fosse praticamente nuovo di zecca, devo ammettere che la prima cosa a cui ho pensato era un qualche nuovo tipo di virus...scansione....tutto ok sia da parte di defender che da parte di norton.
Azione2: mi sono detto: "ci pensa papà Google..speriamo"...nulla..o quasi. Ho scoperto, in compenso, che un bel po' di utenti si ritrovavano ad avere lo stesso problema
Azione3: rassegnazione ed incazzatura..no scherzo. La prima cosa che mi è venuta in mente era quella di cercare di capire (bruttissima malattia che richiede tanto tempo e pazienza) da dove potesse partire un problema del genere.
Spippolando su opzioni cartella (Start>Pannello di controllo>Opzioni Cartella>Visualizzazione) ho notato che non vi era la spunta sulla voce "Esegui le finestre delle cartelle in un processo separato". Da utonto win che sono, mi sono detto: "e se il problema risiedesse nel fatto che explorer.exe non riesca a gestire più finestre in un unico processo?". Messa la spunta, riavviato e...magia! Funge Laugh
La mia prima preoccupazione è stata quella di comunicarlo in un blog dove il problema era stato chiaramente manifestato. Per l'esattezza quì ed a questo punto non mi resta che ringraziare Alberico Schiappa (che, a quanto mi pare di aver capito, anche lui è come me un appassionato di tutto ciò che ha a che fare con computer ed informatica) per l'ampio spazio poi dedicato alla questione.
Chiaramente, appena ho avuto il tempo per farlo (dopo una settimana...sob Sad ) ho pensato di rendere pubblica la cosa anche sul mio blog.
Buon explorer a tutti Winking

Rilasciata la ver. 0.96.6 di JollysFastVNC

Ulteriore versione d'assestamento per questo fantastico client VNC per Mac.

"Version 0.96.6 (2007-Dec-10)
    •    fixed bug where the screen would not refresh till the window was resized. Copy/Paste or Bell on the remote host triggered that bug in most cases.
    •    fixed possible internal bug that occured during a network error and processing data on that connection.
    •    fixed 16bit-565-jpeg color decoding.
    •    added ctrl-click and ctrl-drag for notebooks."

Sito dell'autore
Download di JollysFastVNC

Incontrare Apache

Per chi, come me, si trovasse nella situazione di dover gestire un server web domestico ma resta intimorito dalla complessità d'uso di Apache, suggerisco un'utilissima lettura di un manuale scritto molto bene, in maniera semplice ma completa allo stesso tempo.
Il manuale in questione è stato scritto da Simone Piccardi ed è scaricabile direttamente da questo link.
Buona lettura

La forza di Google

Dicono che linkare dei torrent sia reato...alle volte, però, manco Google scherza: vediamo perchè:

Prendendo spunto in parte da alcuni script trovati su dei forum ed in parte da gmp3 si possono creare scriptini ad-hoc con il solo imbarazzo della scelta, che mirano alla ricerca di files alla ricerca di directory prive dei file index.html e non opportunamente protette dallo sguardo indiscreto di googlebot Laugh :

- cercare canzoni:
copiate quanto sotto
javascript:q=window.prompt('Cerca%20la%20canzone:');if(q.length>0){window.location='http://www.google.com/search?ie=UTF-8&oe=UTF-8&q= -inurl:htm -inurl:html intitle:"index of" "Last modified" mp3 ' +q.replace(/^\s+|\s+$/g,'').replace(/%20/g,'+')}
ed incollatelo sulla barra degli indirizzi del vostro browser, salvate tra i preferiti e divertitevi

- cercare film:
analogamente a come scritto sopra
javascript:q=window.prompt('Cerca%20il%20movie:');if(q.length>0){window.location='http://www.google.com/search?ie=UTF-8&oe=UTF-8&q= -inurl:htm -inurl:html intitle:"index of" "Last modified" avi ' +q.replace(/^\s+|\s+$/g,'').replace(/%20/g,'+')}

- cercare eseguibili win:
javascript:q=window.prompt('Cerca%20il%20progxwin:');if(q.length>0){window.location='http://www.google.com/search?ie=UTF-8&oe=UTF-8&q= -inurl:htm -inurl:html intitle:"index of" "Last modified" exe ' +q.replace(/^\s+|\s+$/g,'').replace(/%20/g,'+')}

eccetera, eccetera, eccetera..... Laugh

Oh, sia ben chiara una cosa: nessuna responsabilità a riguardo! io riporto solo dei link. Poi spetta a voi farne un uso lecito o meno Laugh

Buon Google a tutti Laugh

Awstats...che brutta bestia

In questi giorni mi sono spappolato il cervello con awstats, un programmino in perl per visualizzare le statistiche di accesso al sito.
E' stata un'esperienza terrificante e gratificante allo stesso tempo.
Per chi fosse interessato, ho creato questo tutorial (poco ortodosso ma efficace) su come dominare awstats su un webserver che gira su Panther.
Buona lettura Winking

Rilasciata la ver.0.96.4 di JollysFastVNC

Come da programma il lestissimo (nonchè bravissimo) Sig. Stein prosegue nella sua inesorabile marcia Laugh
Al lancio di JFVNC oggi mi sono trovato un aggiornamento. Riporto in breve le novità (visibili sul sito stesso dell'autore):

"Version 0.96.4 (2007-Nov-23)
    •    added new Crashreporter to give me more feedback.
    •    fixed possible startup crash.
    •    removed unneeded namelookup for ip-addresses when connecting.
    •    added web and mail address to about panel.
    •    bonjour names now taken from the netservice name. Port 5900 not shown.
    •    removed ILCrashReporter as it did not work anymore."

Riporto uno screen di questo promettente client VNC:
screenshot_03

Meglio un portale in più...

....che tanti portali in meno Laugh
Specialmente se i portali in questione sono relativi al mondo della mela.
Tutto questo per segnalare un portale relativamente nuovo: Apple Tribù sorge infatti il 5 settembre del 2007 (grazie per la segnalazione a federicogermano ) ed è già infarcito di articoli interessanti.
Chiaramente,come tutti i portali che si rispettino, ha anche un forum .Purtroppo non troverete una ricchezza di post come in forum più stagionati (del resto il forum è stato aperto appena il 7 di novembre..neanche pretendere Winking ).
Un plauso ed un enorme in bocca al lupo da parte mia ai creatori del sito Paolo Musolino e Pasquale Pacecca.