Mint, che bella sorpresa!!

In questo giorni (non avendo di meglio da fare) mi stavo trastullando a montare e smontare sistemi operativi sul mio portatile oramai definito "palestra" (un vecchio acer aspire 1300).
Chiaramente, nella scelta dei sistemi operativi "installabili", un ruolo pesantissimo l'avevano due fattori: la compatibilità con le mie inseparabili chiavette wireless ed un'interfaccia grafica snella ma nel contempo usabile.
Dopo averci fatto transitare il transitabile (da Ubuntu, Xubuntu e derivati a Fedora ed OpenSuse, passando nel frattempo attraverso i sistemi ultracompatti come Puppy linux e DSL) finalmente la decisione finale è caduta su un sistema operativo che reputo degno di nota (anche se non privo di pecche) soprattutto in termini di semplicità ed usabilità: Mint.
La versione che mi sono procurato io è quella carrozzata con fluxbox (uno dei pochi gestori grafici che riescano a girare decorosamente sul portatile palestra, assieme ad e17).
In sostanza la distribuzione è una "fluxbuntu modificata" con preinstallati i plugin indispensabili per la navigazione (leggasi flash) più vari codec e java.....e non solo: tra le prime cose che mi ha impressionato, la dotazione di wicd come gestore reti di default al posto dell'obrobrioso network manager. Oltre a tutto questo, mi sono trovato i driver zd1211rw già preinstallati e funzionanti (ho dovuto solo inserire la chiavetta, collegarmi al mio network wireless e navigare...scusate se è poco). Per tutto il resto, sotto il cofano c'è una debian con tutti i vantaggi e svantaggi annessi e connessi.
Vantaggi:
cominciamo dall'installazione: semplice ed intuitiva, molto conforme al pensiero ed allo stile del sistema operativo. Per chi si dovesse trovare nella necessità di installare il sistema operativo su una macchina con preinstallato un qualche windows dal quale non ci si può staccare, l'installer propone la creazione di una partizione sullo spazio libero sul disco (non si cancella dunque proprio nulla). Per chi non ha ben chiaro cosa sia Mint, lo può sempre provare preventivamente facendolo partire direttamente da CD (come tutte le distribuzioni live che si rispettino) senza toccare proprio nulla del proprio disco rigido.
Le domande che l'installer propone sono poche, semplici ed esenziali, in 3/4 d'ora il sistema è bello ed installato, pronto per l'uso.
Dopo il primo riavvio la finestra di login che compare è molto gradevole e semplice (non riesco a fare uno screenshot decente). Persino il bootloader (un grub personalizzato) è in stile con il resto del sistema operativo, facendo ampio uso di colori verdi e neri in stile "metallico".
Dopo il login, la schermata è quella di fluxbox (desktop pulito ed uno sfondo d'effetto). Il tutto è dunque racchiuso nel menù popup attivabile con il pulsante destro del mouse.

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Andando a guardare bene il programma di configurazione grafico "mintConfig" si possono notare diverse scelte e cosette prese di tanto in tanto da xfce4.

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Inoltre il desktop non è proprio pulito pulitissimo come sarebbe con fluxbox, bensì vi compare un'unica icona titolata enigmaticamente "desktop". In realtà quell'icona è di un programma pensato per fluxbox e cioè idesk ed altro non fa che richiamare il file manager di default (Thunar nella fattispecie) affinchè visualizzi il vero desktop in /home/utente/Desktop.
Il desktop che compare è in realtà situato in /home/utente/.idesktop/
al cui interno troviamo un file dal nome emblematico: desktop.lnk. In realtà il file in questione è semplicemente un file di testo. Aprendolo infatti con mousepad vi troviamo quanto segue:
table Icon
Caption: Desktop
CaptionTip: Open Desktop Folder
Command: thunar ~/Desktop
Icon: /usr/share/icons/DeltaGreenFull/48x48/places/desktop.png
Width: 48
Height: 48
X: 30
Y: 30
end
Ciò fa ragionevolmente intuire che creandosi un file home.lnk confezionato in modo tale che lanci thunar e si posizioni sulla home dell'utenza non faccia altro che creare una seconda iconcina di idesk clickando la quale si va a finire direttamente nella cartella madre della propria utenza. Analogamente il discorso può essere poi esteso ad applicativi vari.

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Proprio guardando il parco applicativi dato in gestione ci si accorge che il sistema è pensato per girare su macchine un po' datate. Al posto di Openoffice.org troviamo Abiword ed il più snello Gnumeric come foglio di calcolo. Per il ritocco delle immagini si ha una versione snellita di the Gimp,

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per i video Mplayer, per navigare l'immancabile Firefox e per la mesaggistica istantanea Pidgin.
Per installare e rimuovere pacchetti con l'interfaccia grafica troviamo Synaptic oppure da terminale apt-get install.
Tra le utility varie date in dotazione da segnalare "tilda": un programma che, una volta lanciato, fa comparire una tendina con il prompt del terminale. Estremamente discreto, il programma può assumere trasparenze, può essere posizionato in primo o secondo piano e può scomparire premendo F1 per poi richiamarlo allo stesso modo.

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..ebbene si, la bozza di questo post voleva essere proprio un punto di partenza per scrivere le impressioni a caldo su questo sistema operativo.
Altra "anomalia" rispetto a fluxbox "nudo e crudo" è la gestione del wallpaper: fluxbox ha di solito un modo molto macchinoso per gestire gli sfondi del desktop. In Mint troviamo tra gli accessori un programma dal nome emblematico: Wallpaper Chooser. Con molta probabilità sarà qualche programma preso a prestito da qualche altro desktop environment. Sta di fatto che semplifica non poco le procedure per scegliere il proprio sfondo del desktop Laugh
Va da se' che le impressioni sono quelle di un novizio e vogliono essere tali proprio per cercare di trasmettere al meglio le sensazioni di chi per la prima volta si trova a cimentarsi con un sistema del genere.
Andiamo adesso ad analizzare un po' più da vicino quelli che potrebbero essere visti come lati negativi.
Il gestore grafico: sebbene fluxbox sia ideale per macchine datate in quanto poco avido di risorse, la sua spartanità è all'inizio a dir poco spiazzante. Il fatto stesso che il desktop non sia come noi classicamente lo immaginiamo, con le sue brave iconcine e documenti sparpagliati un po' ovunque con link a tutto ed a più, all'inizio crea non poco disagio. Credetemi, è solo questione di abitudine, una volta presa la mano, si cominciano ad apprezzare a fondo le qualità di questo gestore grafico. Ovviamente, chi avesse una macchina un po' più performante, può tranquillamente scegliere le versioni più "avanzate" di mint con gnome oppure kde.
Tra i problemi che ho notato, un problema che non riesco a capire se di Mint oppure di Linux oppure della mia macchina: flash non gira in maniera sufficientemente fluida e va decisamente in crisi con i filmati in streaming in HD. Considerando l'età della macchina non escluderei il fatto che filmati del genere la possano facilmente e comprensibilmente mandare in crisi, sebbene, ad onor del vero, un problema simile quando c'era windows non l'ho mai percepito. Inoltre, googleggiando, ho notato a non essere da solo ad avere questo problema Sad
http://www.google.it/search?hl=it&q=flash+a+scatti+linux&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Altro lato negativo (e questo si che mi è pesato non poco) è la totale assenza di un'interfaccia grafica per accedere ai vari files condivisi. Insomma, l'assenza totale di un network browser. Thunar è ahimè solo un file browser e non un network browser. Il non poter infatti montare i dischi condivisi in rete mi ha portato al gesto estremo di un vergognoso sudo apt-get install konqueror che, ad onor del vero, gira pure veloce anche sul portatile palestra Laugh .
Vabbè, mica viviamo in un mondo perfetto... Winking