UBUNTU LINUX

Reverse VNC su Ubuntu

Sebbene su Linux Ubuntu vi siano già un server ed un client VNC integrati, non sempre l'utilizzo di questi ultimi risulta intuitivo. Infatti, nonostante vi siano anche delle interfacce grafiche di VNC per Linux, il metodo più azzeccato è sempre e comunque il richiamo degli applicativi da terminale (sebbene il sistema operativo sia veramente ottimo, in alcune circostanze, il limite dell'assenza di interfacce grafiche balza agli occhi).
Di questi comandi, buona parte dei trucchi si trovano sul forum ufficiale di Ubuntu
Partiamo con quello che viene offerto in dotazione, il vncviewer.
Richiamarlo da terminale è relativamente semplice
ikee@ubu7:~$ vncviewer ip.o.host.remoto porta
Seguendo la manualistica, però, si può fare di meglio
ikee@ubu7:~$ man vncviewer
riporto alcuni estratti

NAME
vncviewer - VNC viewer for X

SYNOPSIS
vncviewer [options] [host][:display#]
vncviewer [options] -listen [port]


Si, indovinato Laugh il barbatrucco per azionare il reverse VNC è proprio nel comando -listen [port]
Bene, e le options??!!
Be, ecco, in realtà il comando -listen rientra fra queste, però il bello è che si possono accodare più opzioni

ikee@ubu7:~$ vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1

una cosa del genere, ad es. mi dice quanto segue:
resta in ascolto del server in chiamata sulla porta 5501 -listen 5501
vai a schermo pieno -FullScreen
riducimi i colori a 64 colori -LowColourLevel 1 0=8 colori 1=64 e 2=256 (default)

Si, mi rendo perfettamente conto che un menù che ti permetta di scegliere fra tutte queste opzioni sarebbe una gran bella cosa, ma al momento ci si deve accontentare, pensando magari di fare di meglio..come? Beh, scriptino innanzitutto per semplificare le cose

lanciando gedit compare l'ormai noto editor di testi. Al suo interno, basta scrivere

#!/bin/sh

vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1


Salvare il file nella propria home con un nome semplice (ad es vncreverse)
Lanciare il terminale
scrivere il comando

chmod +x vncreverse

A questo punto, per lanciare il client vnc in ascolto, basterà lanciare il terminale
e scrivere
./vncreverse

Alternativamente, si può scrivere il comando ./vncreverse direttamente come shortcut sulla barra dei menù Winking

Se poi si vuole esagerare e si vuole avere un client vnc compatibile anche con VNC SC, conviene scaricarsi xtightvncviewer da Synaptic e lanciare questo comando da terminale:

xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen

Che tradotto significa:
-listen 1 ascolta sulla porta 5501
-bgr233 visualizza un 8 bit true color (2 bit di blu, 3 di verde e 3 di rosso)
-encodings "CoRRE" usa l'encondings "CoRRE" (Compact RRE...prendetelo per buono così, altrimenti ne scaturisce un'enciclopedia Happy )
-fullscreen visualizza il desktop remoto in fullscreen

Anche in questo caso, si può ricorrere all'uso di scriptini per agevolare le cose.
Nel caso dell'esempio appena fatto, uno scriptino potrebbe essere fatto nel seguente modo

#!/bin/sh

xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen


Che, una volta salvato e reso eseguibile con chmod +x lo si può lanciare più comodamente Laugh

Buon reverse VNC a tutti ;D

Come installare Linux Ubuntu senza toccare il terminale

Dopo tanto penare, finalmente sono riuscito ad impossessarmi del vecchio Acer di mio padre (Un Aspire 1300) che oramai non ne poteva più di winxp home e stava annaspando. Un po' per scherzo e tanto per curiosità, ho provato ad installarvi Linux Ubuntu 7.10. Ho avuto delle sorprese che dire fantastiche sarebbe riduttivo.
Primo: riconosce tutto al volo! Dalla scheda video a quella audio al...udite udite..wireless!! Si avete letto bene w i r e l e s s. I miei due pennini usb che tanto mi hanno fatto penare con OSX, sono stati riconosciuti al volo dal sistema operativo. Spettacolare Laugh

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Andiamo per gradi. Per installare Ubuntu su una macchina datata, conviene innanzitutto andare sul sito di ubuntu e scaricarsi l'ultima distribuzione (la 7.10 appunto). Per chi, come me, si trova ad aver a che fare con macchine con meno di 320 MB di ram, il sito stesso suggerisce di scaricare la versione "alternate" la quale non prevede un "live cd" bensì un puro e semplice installer. Lo chiamano "text based installer", ma il suo sporco lavoro lo riesce a fare in maniera veramente egregia.
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Mi permetto di evidenziare il fatto che quella voce si deve espressamente selezionare.
Dopo essermi masterizzato l'immagine iso su un cd, l'ho dato in pasto all'Acer, riavviando direttamente da cd.
L'installazione è a dir poco a prova di stupido.
Chiede se si vuole fare una partizione (per chi non riuscisse in nessun modo a staccarsi da win), chiede da quanto la si vuole fare e poi provvede a tutto da solo.
Risultato:
1. la macchina di 5 anni suonati è tornata a nuova vita
2. dentro vi trovo già tutto quello che mi serve: OpenOffice.org, Mozilla Firefox, tools di amministrazione, pidgin per le chat, Gimp per l'editing immagini e poi al resto ci pensa Synaptic Laugh
3. vi sono degli strumenti che permettono di identificare automaticamente i servizi presenti in una lan...meraviglioso
4. non solo il wireless viene riconosciuto al volo, ma anche la wpa2 è supportata Laugh

Screenshot-1

Tra le tante cose belle che ho trovato "incluse nel pacchetto", vi sono anche un client ed un server VNC (per giunta pure buoni, sebbene non abbia notato la presenza del reverse VNC), come si può notare dall'immagine sopra, dove sto controllando il mio caro e vecchio ibook direttamente dall'Acer.
Come se questo non bastasse, sempre in dotazione standard, ho trovato già inclusi i driver ntfs-3g, che permettono, oltre alla lettura, la scrittura sulle partizioni ntfs.
La cosa di cui ho sentito tanto la mancanza all'inizio, era la presenza di un server ssh, che quindi non permetteva subito di poter fare tutte quelle belle cose che si possono fare con ssh. Naturalmente ha ovviato a tutto il gestore pacchetti Synaptic.

Screenshot-3

Come già accennato prima, vi è una specie di "esplora risorse" (Nautilus) che oltre a trovare i dischi e le cartelle residenti sulla macchina, rileva pure i servizi attivi in una lan. Come si può vedere dalla schermata sopra, l'ftp del mio ibook è stato riconosciuto al volo.
Chiaramente, agli occhi dei puristi tutto questo "click&go" viene visto come un inutile rallentamento ed appesantimento del sistema. Anzi, alcuni sostengono che (e per certi versi hanno ragione) un eccesso di interfaccie grafiche contribuisca a rendere il sistema meno stabile. Chiaramente lungi da me l'intenzione di entrare nel merito della diatriba, vi è da sottolineare che un eccessivo ricorso al terminale, rendeva questo magnifico sistema operativo molto meno appetibile all'utente medio e per nulla appetibile ad un utente con conoscenze informatiche molto limitate.
Adesso si può dire senza ombra di dubbio che le cose sono decisamente cambiate.
Il sistema operativo che mi sono trovato di fronte è estremamente usabile anche da un profano (ho forse accennato in questo post all'uso del terminale? Laugh ), l'interfaccia grafica è semplice ma funzionale (l'ideale appunto per chi come me deve gestire macchine un tantinello out-of-date). Se poi si desidera di più, ci si può cimentare in qualsiasi momento con window manager più avanzati tipo compiz (scheda video permettendo) oppure a svolgere funzioni estremamente avanzate sul sistema trastullandosi con il terminale Laugh
Buon Ubuntu a tutti Laugh