LINUX..NON SOLO UBUNTU

eeeXubuntu...why not?! Laugh

Alcuni motivi validi per installare eeeXubuntu su eeepc

Da aprile sono felice possessore di un Asus eeepc 701.
Quello che all'inizio mi pareva il punto di forza di questa macchina (il fatto che avesse Linux Xandros preinstallato era per me qualcosa di eccezionale), si è in realtà rivelato proprio il vero punto debole del 3epc.
Proprio il simpaticissimo sistema operativo che viene dato in dotazione all'acquisto è il vero "tallone di Achille" del vendutissimo netbook.
La sua interfaccia grafica stile "sapientino potenziato", molto "a prova di m**a", se da un lato rendeva l'utilizzo della macchina estremamente semplice "out of the box", nel momento in cui si voleva personalizzare, anche di poco, il sistema operativo, aggiungere un'iconcina, installare un programma...insomma tutto era estremamente più complicato nel momento in cui non si accettava più quello che il sistema operativo offriva fuori dalla scatola di imballo.
Vi erano poi alcune cosette che, se per alcuni potevano restare dei dettagli di poco conto, per me cominciavano a creare non poco disagio, e cioè:
- 4 GB sono pochi, se poi di questi 4, 2 se ne vanno in una partizione fantasma (la cosiddetta partizione di ripirstino) e dei restanti 2 GB 3/4 sono occupati dal sistema operativo vero e proprio, si potevano avere a disposizione al massimo 700 MB..Sad
- il trackpad con Xandros era praticamente insensibile.
- la durata della batteria era non superiore all'ora e mezza (se escludevo il wireless, altrimenti meno).

A questo punto che fare? Semplice. Si pialla tutto e si installa Xubuntu. In un colpo solo ho risolto tutti e tre i problemi che mi assillavano. Adesso ho una partizione da 4 GB che sfrutto interamente, ho un trackpad sensibile e reattivo e la batteria con il wireless attivo dura anche oltre le due ore (vedi screenshot).

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Andiamo con ordine:
- Scaricarsi la distribuzione Xubuntu otitmizzata (in maniera egregia direi) dal sito http://wiki.eeeuser.com/ubuntu:eeexubuntu:home
- Seguire le istruzioni per crearsi un pendrive usb avviabile con una eeexubuntu live (in pratica la pendrive farà le veci del cd). Piccolo dettaglio: per potersi creare la pendrive si necessita di un pc con masterizzatore cd e di una penna usb da almeno un paio di giga. In alternativa, si può utilizzare un lettore cd esterno usb.
- Avviare il proprio eeepc tenendo premuto il tasto esc e scegliere di avviare da pendrive usb.
- Dalla distribuzione live lanciare poi il comando installa.
- Una volta installato il tutto NON fate come il sottoscritto: non fatevi accecare dagli aggiornamenti automatici. Per ben due volte sono stato costretto a dover reinstallare il tutto in quanto gli aggiornamenti automatici si sono portati via i driver di questo o di quello (soprattutto i driver wireless). Il suggerimento di base è dunque: non aggiornate! Infatti la versione di Xubuntu appena installata è una versione ottimizzata per eeepc e dunque quando aggiorna lo fa senza pensare che voi state utilizzando una versione modificata ad-hoc per il vostro pc.
- Per contro, al posto di aggiornare, cercate di seguire queste utili guide di "messa a punto" del vostro eeepc. In pratica delle sane regole di post-installazione:
http://www.de-side.com/blogs/index.php/2008/02/14/installare_e_configurare_al_100_eeexubun?blog=2
http://www.eeepc.it/eeexubuntu-configurazioni-post-installazione/
- Una volta completati i passi di cui sopra, potete tranquillamente passare all'installazione di compiz-fusion sul vostro giocattolo:
http://www.eeepc.it/compiz-fusion-su-eeexubuntu/
Screenshot

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Mint, che bella sorpresa!!

In questo giorni (non avendo di meglio da fare) mi stavo trastullando a montare e smontare sistemi operativi sul mio portatile oramai definito "palestra" (un vecchio acer aspire 1300).
Chiaramente, nella scelta dei sistemi operativi "installabili", un ruolo pesantissimo l'avevano due fattori: la compatibilità con le mie inseparabili chiavette wireless ed un'interfaccia grafica snella ma nel contempo usabile.
Dopo averci fatto transitare il transitabile (da Ubuntu, Xubuntu e derivati a Fedora ed OpenSuse, passando nel frattempo attraverso i sistemi ultracompatti come Puppy linux e DSL) finalmente la decisione finale è caduta su un sistema operativo che reputo degno di nota (anche se non privo di pecche) soprattutto in termini di semplicità ed usabilità: Mint.
La versione che mi sono procurato io è quella carrozzata con fluxbox (uno dei pochi gestori grafici che riescano a girare decorosamente sul portatile palestra, assieme ad e17).
In sostanza la distribuzione è una "fluxbuntu modificata" con preinstallati i plugin indispensabili per la navigazione (leggasi flash) più vari codec e java.....e non solo: tra le prime cose che mi ha impressionato, la dotazione di wicd come gestore reti di default al posto dell'obrobrioso network manager. Oltre a tutto questo, mi sono trovato i driver zd1211rw già preinstallati e funzionanti (ho dovuto solo inserire la chiavetta, collegarmi al mio network wireless e navigare...scusate se è poco). Per tutto il resto, sotto il cofano c'è una debian con tutti i vantaggi e svantaggi annessi e connessi.
Vantaggi:
cominciamo dall'installazione: semplice ed intuitiva, molto conforme al pensiero ed allo stile del sistema operativo. Per chi si dovesse trovare nella necessità di installare il sistema operativo su una macchina con preinstallato un qualche windows dal quale non ci si può staccare, l'installer propone la creazione di una partizione sullo spazio libero sul disco (non si cancella dunque proprio nulla). Per chi non ha ben chiaro cosa sia Mint, lo può sempre provare preventivamente facendolo partire direttamente da CD (come tutte le distribuzioni live che si rispettino) senza toccare proprio nulla del proprio disco rigido.
Le domande che l'installer propone sono poche, semplici ed esenziali, in 3/4 d'ora il sistema è bello ed installato, pronto per l'uso.
Dopo il primo riavvio la finestra di login che compare è molto gradevole e semplice (non riesco a fare uno screenshot decente). Persino il bootloader (un grub personalizzato) è in stile con il resto del sistema operativo, facendo ampio uso di colori verdi e neri in stile "metallico".
Dopo il login, la schermata è quella di fluxbox (desktop pulito ed uno sfondo d'effetto). Il tutto è dunque racchiuso nel menù popup attivabile con il pulsante destro del mouse.

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Andando a guardare bene il programma di configurazione grafico "mintConfig" si possono notare diverse scelte e cosette prese di tanto in tanto da xfce4.

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Inoltre il desktop non è proprio pulito pulitissimo come sarebbe con fluxbox, bensì vi compare un'unica icona titolata enigmaticamente "desktop". In realtà quell'icona è di un programma pensato per fluxbox e cioè idesk ed altro non fa che richiamare il file manager di default (Thunar nella fattispecie) affinchè visualizzi il vero desktop in /home/utente/Desktop.
Il desktop che compare è in realtà situato in /home/utente/.idesktop/
al cui interno troviamo un file dal nome emblematico: desktop.lnk. In realtà il file in questione è semplicemente un file di testo. Aprendolo infatti con mousepad vi troviamo quanto segue:
table Icon
Caption: Desktop
CaptionTip: Open Desktop Folder
Command: thunar ~/Desktop
Icon: /usr/share/icons/DeltaGreenFull/48x48/places/desktop.png
Width: 48
Height: 48
X: 30
Y: 30
end
Ciò fa ragionevolmente intuire che creandosi un file home.lnk confezionato in modo tale che lanci thunar e si posizioni sulla home dell'utenza non faccia altro che creare una seconda iconcina di idesk clickando la quale si va a finire direttamente nella cartella madre della propria utenza. Analogamente il discorso può essere poi esteso ad applicativi vari.

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Proprio guardando il parco applicativi dato in gestione ci si accorge che il sistema è pensato per girare su macchine un po' datate. Al posto di Openoffice.org troviamo Abiword ed il più snello Gnumeric come foglio di calcolo. Per il ritocco delle immagini si ha una versione snellita di the Gimp,

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per i video Mplayer, per navigare l'immancabile Firefox e per la mesaggistica istantanea Pidgin.
Per installare e rimuovere pacchetti con l'interfaccia grafica troviamo Synaptic oppure da terminale apt-get install.
Tra le utility varie date in dotazione da segnalare "tilda": un programma che, una volta lanciato, fa comparire una tendina con il prompt del terminale. Estremamente discreto, il programma può assumere trasparenze, può essere posizionato in primo o secondo piano e può scomparire premendo F1 per poi richiamarlo allo stesso modo.

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..ebbene si, la bozza di questo post voleva essere proprio un punto di partenza per scrivere le impressioni a caldo su questo sistema operativo.
Altra "anomalia" rispetto a fluxbox "nudo e crudo" è la gestione del wallpaper: fluxbox ha di solito un modo molto macchinoso per gestire gli sfondi del desktop. In Mint troviamo tra gli accessori un programma dal nome emblematico: Wallpaper Chooser. Con molta probabilità sarà qualche programma preso a prestito da qualche altro desktop environment. Sta di fatto che semplifica non poco le procedure per scegliere il proprio sfondo del desktop Laugh
Va da se' che le impressioni sono quelle di un novizio e vogliono essere tali proprio per cercare di trasmettere al meglio le sensazioni di chi per la prima volta si trova a cimentarsi con un sistema del genere.
Andiamo adesso ad analizzare un po' più da vicino quelli che potrebbero essere visti come lati negativi.
Il gestore grafico: sebbene fluxbox sia ideale per macchine datate in quanto poco avido di risorse, la sua spartanità è all'inizio a dir poco spiazzante. Il fatto stesso che il desktop non sia come noi classicamente lo immaginiamo, con le sue brave iconcine e documenti sparpagliati un po' ovunque con link a tutto ed a più, all'inizio crea non poco disagio. Credetemi, è solo questione di abitudine, una volta presa la mano, si cominciano ad apprezzare a fondo le qualità di questo gestore grafico. Ovviamente, chi avesse una macchina un po' più performante, può tranquillamente scegliere le versioni più "avanzate" di mint con gnome oppure kde.
Tra i problemi che ho notato, un problema che non riesco a capire se di Mint oppure di Linux oppure della mia macchina: flash non gira in maniera sufficientemente fluida e va decisamente in crisi con i filmati in streaming in HD. Considerando l'età della macchina non escluderei il fatto che filmati del genere la possano facilmente e comprensibilmente mandare in crisi, sebbene, ad onor del vero, un problema simile quando c'era windows non l'ho mai percepito. Inoltre, googleggiando, ho notato a non essere da solo ad avere questo problema Sad
http://www.google.it/search?hl=it&q=flash+a+scatti+linux&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Altro lato negativo (e questo si che mi è pesato non poco) è la totale assenza di un'interfaccia grafica per accedere ai vari files condivisi. Insomma, l'assenza totale di un network browser. Thunar è ahimè solo un file browser e non un network browser. Il non poter infatti montare i dischi condivisi in rete mi ha portato al gesto estremo di un vergognoso sudo apt-get install konqueror che, ad onor del vero, gira pure veloce anche sul portatile palestra Laugh .
Vabbè, mica viviamo in un mondo perfetto... Winking