Si indica con questa tecnica il salvataggio solamente dei dati che sono stati modificati rispetto all'ultimo backup.
In linea di massima si possono indicare due tipi di sincronizzazione: una additiva, che aggiunge, volta per volta, i files creati alla cartella di destinazione; una sottrattiva, che, volta per volta, elimina dalla cartella di destinazione i files che non sono contenuti nella cartella/unità di origine.
Esistono degli applicativi molto utili che permettono di utilizzare queste tecniche:

La sincronizzazione con iBackup (free per uso personale):
L'interfaccia di iBackup si presenta subito molto "user friendly" e mette subito l'utente in grado di capire cosa e con che modalità copiare i propri dati:
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Come specificato sul sito dell'autore, questa utility non si prefigge lo scopo di "clonare" il disco bensì di copiare i dati e relative impostazioni, sia degli applicativi che del sistema e dell'utenza.

Interessante il pannello delle preferenze>Avanzate:

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Che fa chiaramente capire che il programma altro non è che una GUI (Grafic User Interface) o interfaccia grafica dei comandi unix ditto e rsync. L'opzione 2 indica al programma di copiare il tutto la prima volta e le successive di sincronizzare. Interessante pure l'opzione "Delete any files on the target folder that aren't on the source folder": a seconda se spuntata o meno crea una sincronizzazione sottrattiva rispettivamente additiva.
Sempre dal pannello delle preferenze>Cartelle di Backup:

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le opzioni fanno capire che vi è la possibilità di creare un backup generazionale, creando cartelle di backup per data/ora ed eventualmente limitando i backup ad un massimo (default 100) di x generazioni.
Dal pannello delle preferenze>Aggiornamento:

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vi è la possibilità di impostare la frequenza e l'ora dei backup e di fare un backup in rete collegandosi ad un server.